mercoledì 8 marzo 2017

Hygge living: 3 must per sentirmi a casa

Non è necessario andare fino a Copenhagen per percepire il calore dell'hygge living. La parola danese hygge racchiude in sé l'intimità del vivere una casa calda ed accogliente, assaporando i piccoli piaceri quotidiani insieme alle persone più care. 
Il vivere hygge ha ormai toccato i cuori di tutto il mondo, facendoci aprire gli occhi sull'importanza del "coccolarsi" godendo a pieno dei momenti in famiglia, tra amici o anche da soli, purchè in semplicità.
Ecco i tre must, di cui non posso fare a meno, dal giorno in cui ho sentito parlare di "hygge".


Fiori freschi e rami di eucalipto
L'eucalipto dalle foglie sinuose e dal verde tenue. Ora ho capito perchè è diventato un vero home trend nel giro di pochi mesi. Il suo profumo fresco e delicato avvolge la casa e le foglie non seccano mai! 
Per aggiungere un tocco di colore ad un ambiente, in questo periodo non c'è niente di meglio dei fiori di campo. Più sono scoordinati (steli di misure diverse, tinte in contrasto e varie misure), più il mazzolino sarà d'effetto. Il tocco hygge? Uscire in un giorno di sole con i bambini, la mamma, un'amica, o perchè no, il cane, per raccogliere insieme i fiori.




Cucinare insieme
Da quando vivo nella casetta, sento tanto la mancanza del mio fratellino. Ve ne ho mai parlato? Abbiamo tredici anni di differenza. Da qualche settimana abbiamo preso l'abitudine di trascorrere insieme il sabato pomeriggio, davanti ai fornelli. Io non mi sono mai cimentata nel preparare dolci (ma credo comunque di essere negata in materia), lui, non ha ancora avuto il tempo di mettersi alla prova. Per questo, abbiamo deciso di imparare insieme. Ogni settimana, una nuova ricetta, partendo da quelle più semplici, per poi salire al livello successivo il sabato dopo. Il ragazzo mi sembra piuttosto portato per la cucina, oltre che per l'assaggio. Io pasticcio tantissimo e sporco tutto, mentre lui sta attento a non far cadere neanche un granello di zucchero.
Manipolare gli ingredienti condividendo nuove esperienze culinarie è divertentissimo. Non è proprio questo lo scopo del gioco?  
Non potrei più rinunciare ai nostri piccoli momenti di pasticceria.




La luce naturale
Con o senza sole, amo essere circondata dalla luce che filtra dalle finestre. 
Sono sempre pronta a catturare i giochi luminosi in uno scatto e sorrido scoprendo ogni giorno una nuova sfumatura di bianco sulla parete. La casa ha tutta un'altra anima senza luci artificiali. Vorrei che il giorno non finisse mai per vivere di quell'atmosfera vitale ed appagante.
In particolare sono affascinata della luce fioca, che entra dalla finestra della cucina nei giorni di pioggia. Esalta le venature del tavolo rendendo ogni dettaglio più intenso e vissuto.





Queste le tre indispensabili condizioni che mi fanno sentire "a casa".

Quali sono le vostre?


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