Tavola di Natale con progetti fai da te

domenica 17 dicembre 2017

Sei pronta ad apparecchiare? I tuoi ospiti resteranno incollati sulle tue sedie per diverse ore durante i festeggiamenti di Natale.
E di sicuro noteranno la tovaglia, le posate e la mise en place. Quindi, se vuoi fare il botto e passare per quella "impeccabile", devi puntare sulla tavola, non solo dal punto di vista culinario, ma anche  estetico.



Io ho fatto le prove lavorando ad un servizio per Donna Moderna. Ho imbandito la mia tavola con pochissima spesa ottenendo una resa piuttosto gradevole.



Per prima cosa ho scelto la palette cromatica: azzurro polvere come colore di base e bianco ed oro come tinte secondarie.

Ho apparecchiato seguendo le "regole" mettendo in fila, da sinistra,  la forchetta piccola, la forchetta grande, il piatto, il coltello grande ed il coltello piccolo. 




Ho utilizzato, da tradizione, le posate d'argento che nella mia famiglia si tirano fuori dal buffet in occasione delle grandi feste. 
Anche i piatti sono molto classici: il mio "servizio buono" è costituito da porcellana bianca profilata da un rigo dorato. Li trovo molto eleganti nella loro essenzialità.



Per caratterizzare questa tavola ho utilizzato vari DIY. Ho dipinto delle brocche di vetro con la chalk paint ottenendo così i vasi in cui inserire delle decorazioni green. Ho fatto lo stesso con una bottiglia, che ho utilizzato come portacandela.






Ho collocato quest'ultima a centrotavola; a scortarla, due tealight inserite in due supporti color oro. Hai indovinato da dove ho ricavato quei supporti? Erano due tappi dei flaconi per detersivi. Li ho solo dipinti di dorato, affinché si abbinassero alla tavola. Uno aveva le dimensioni perfette per la tealight, l'altro era piccolo, pertanto l'ho semplicemente usato a rovescio.





Ho riempito quelle che erano le brocche di vetro con aghi di pino e pigne sbiancate (ecco come sbiancare le pigne per un effetto natural). Ho voluto inserire elementi naturali, perchè sono dell'idea che aiutino molto a creare un'atmosfera magica ed armoniosa.



Pertanto, ho costruito dei segnaposto a forma di stellina, utilizzando dei rametti secchi di vite. Gli ospiti potranno portare le stelline a casa a fine pasto ed appendere all'albero o alle finestre fino alla fine delle festività. 



Rimandano al mood natural anche i tessili. I tovaglioli sono vintage, in puro lino e fanno parte di un servizio completo (rifinito a mano) da favola, che ti mostrerò di sicuro per intero quando arriverà il nuovo tavolo nella Casetta (la tovaglia è tonda, come il tavolo che abbiamo scelto).



La tovaglia invece, che ha destato la curiosità di tante, l'ho fatta cucire da una sarta. Ho acquistato il tessuto al mercato. Puoi trovarne di simili, già pronte, su Shop Fog Linen.



Il runner è un centrino vintage, fatto a mano all'uncinetto da chissà quale nonna o zia che ha abitato la Casetta negli anni. L'ho trovato in un baule pieno di cose bellissime!




Mi sono divertita a mixare pezzi di seconda mano con progetti fai da te, per creare un mood vintage, natural e prezioso allo stesso tempo.

E tu come vestirai la tua tavola di Natale? 








Come organizzare il ripostiglio

domenica 10 dicembre 2017

Qualche giorno fa ho indetto un sondaggio online. La domanda era: "trovi più difficile tenere in ordine l'ingresso o il ripostiglio?" Su IG stories il risultato è stato chiaro. Il ripostiglio ha battuto l'ingresso 80% a 20%.

Io sono d'accordo con la maggior parte di coloro che hanno partecipato. Anche per me la stanza più difficile da tenere in ordine è il ripostiglio. 
Temiamo che un ospite ne apra la porta per sbaglio e, poiché spesso ci entriamo per prendere frettolosamente un oggetto, non badiamo molto alla forma.
Ci rendiamo conto che qualcosa non va solo quando non riusciamo a trovare quello che ci serve, anche se siamo convinti che sia proprio nel ripostiglio.

Ecco come evitare che il Caos si impossessi di questa zona della casa.

La funzione dello stanzino è di "contenere" oggetti di uso quotidiano e di "custodire" quegli utensili che utilizziamo solo ogni tanto.
Quello che non può assolutamente mancare in un ripostiglio è uno scaffale.

Paragrafo 1: organizzare lo scaffale

Scegli uno scaffale a ripiani regolabili, in modo da poter spostare le mensole in base alle dimensioni di ciò che devono contenere.



La parte inferiore: cose grandi che usi spesso
Si trova sotto la prima mensola e spesso l'appoggio è direttamente il pavimento. Lo spazio tra quest'ultimo ed il primo ripiano deve essere abbondante. Qui infatti riporrai gli oggetti più grandi e/o più pesanti, come l'aspirapolvere, il secchio per lavare i pavimenti, le confezioni delle bottiglie d'acqua, il sacco delle patate o le scorte di legna (durante l'inverno). Non vanno qui gli oggetti pesanti che usi raramente.

I ripiani centrali: dispensa, prodotti per la pulizia
Nella parte centrale dello scaffale, vanno le scorte di cibo ed i prodotti per la pulizia della casa e della persona. 
Se hai più confezioni dello stesso prodotto alimentare, metti davanti quelle da consumare prima e dietro, quelle che scadono dopo.
Sistema i prodotti per la pulizia della casa a sulla porzione di ripiano più vicino alla porta, in modo che tu possa raggiungerli ogni giorno comodamente.

La parte superiore: cose che usi solo occasionalmente
Nelle mensole che si trovano più in alto puoi riporre l'ombrellone per il mare, l'albero di Natale, il trolley e tutti quegli oggetti che usi solo per brevi periodi dell'anno, e che in tutti gli altri mesi non ti servono. Anche se sono grandi, o pesanti, dovrai fare solo una volta il sacrificio di portarli giù.
Raggruppa insiemi di cose in scatole etichettabili. Quella nell'immagine è Knarnvik di IKEA, ricavata da materiale di riciclo e munita di coperchio.

Sfrutta lo spazio al meglio
Sii ordinato: non addossare gli oggetti l'uno sull'altro, ma crea delle file mantenendo un certo spazio tra tra le cose, così da non creare l'effetto domino ogni volta che togli qualcosa da un ripiano. 
Dai un posto ad ogni cosa e mantienilo sempre. Puoi utilizzare le soluzioni IKEA, super funzionali e salvaspazio.

Paragrafo 2: se lo scaffale non basta

Lascia una parete libera: potrai sistemarci la scopa, il mocio e la scala a pioli. 
Sfrutta una parete oppure un pannello laterale dello scaffale per appendere una pegboard (quella nell'immagine fa parte della collezione Skadis di IKEA) alla quale potrai agganciare utensili e scatoline in cui riporre gli oggetti più piccoli.



Paragrafo 3: decluttering obbligatorio


La chiave per mantenere l'ordine nel ripostiglio è il decluttering, ovvero l'eliminazione del superfluo, da effettuare periodicamente.
Una volta al mese è tassativo: devi togliere dallo scaffale tutto ciò che non ti serve.
Imposta un promemoria sul telefono, ogni mese per il mese successivo, in modo da ricordarti sempre di fare decluttering. Se lo fai spesso, sarà poco faticoso e, presto, entrerà a far parte della tua routine e ti sembrerà un lavoro assolutamente normale.
Ne puoi approfittare per pulire le mensole. Parti dall'alto: sposta gli oggetti grandi e rimuovi i più leggeri per pulire il ripiano. Valuta tu cosa rimettere a posto e cosa togliere. Procedi così per tutti i ripiani.
Considera che puoi regalare o portare al mercatino dell'usato gli oggetti in buono stato che non ti servono più.
Porta in cucina i prodotti che si avvicinano alla scadenza e tienili in vista, per essere sicuro di consumarli in breve tempo.
Rabbocca i detersivi ed i saponi in modo da svuotare i flaconi e getta via spugne e stracci consumati.


Segui queste semplici regole e vedrai, il tuo ripostiglio non sarà mai più in disordine!

Scegliere il giusto mood: 3 esercizi da fare

lunedì 4 dicembre 2017

Ho passato anni a cercare il giusto equilibrio tra mobili, colori e materiali per la mia casa.
I miei gusti e le mie scelte di stile sono sempre stati evoluzione.  Ho fatto molti acquisti sbagliati e ho dipinto mobili con tinte che mi hanno subito stufata.
Mi è capitato di osservare un ambiente della mia casa e vedere "un elemento che stona".

Tre anni di errori ed altalene cromatiche mi hanno insegnato che prima di fare shopping, scegliere colori e pattern ed arredare, bisogna fare questi tre esercizi.

Osserva il tuo guardaroba
Questo esercizio ti aiuta a scegliere la palette di colori per la tua abitazione. 




Una mattina ero in ritardo. Ho preso il maglione dall'armadio e sono scappata a lavoro.
Quando sono tornata, sono salita in camera e cosa mi sono trovata davanti? Una palette che mi piaceva un sacco: quella del mio guardaroba. 
Nel mio armadio ci sono indumenti monocromatici, e maglie a righe black and white. Molto grigio, il color cuoio, il beige e il jeans. 
Tutti gli elementi della mia casa che hanno le nuances dei miei vestiti, sono quelli di cui sono sicura, quelli che non cambierei mai.
Fai così: scegli tre tinte. Prendi tre capi nei colori corrispondenti e affiancali. Scatta una foto, stampala e portala con te in giro per casa. Ti piace immaginare che i tuoi spazi abbiano quei colori?

Consulta i tuoi Pin*
Questo esercizio ti aiuta a definire il tuo stile.



Mi capita spesso di pinnare un'immagine per poi dimenticarla, tanto da tentare di ri-pinnarla mesi dopo.
Questo perchè non consulto mai i miei pin e quando lo faccio, mi rendo conto che le risposte ai miei dubbi sullo stile che davvero mi fa battere il cuore, sono già tutte nelle mie bacheche.
Quando salvo un'idea lo faccio per tenere a mente qualcosa che mi ha molto colpita. 
Non faccio Pin su tutto quello che mi piace, ma solo sulle immagini che mi emozionano facendomi desiderare di trovarmi fisicamente dentro la foto.
Se tu fai come me, consulta le tue bacheche a tema "home" e ricava dalle immagini lo stile che maggiormente le contraddistingue.
Se invece non hai preso Pinterest sul serio e hai salvato immagini a casaccio fai così: crea una nuova bacheca, seleziona "Arredamento d'interni" nelle tue preferenze e riempila solo con le immagini che ti fanno battere il cuore (senza avere fretta, qualche Pin al giorno per almeno un mese di fila). Alla fine, consulta la bacheca e verifica il tuo stile.
*Pinterest è un'app gratuita utile per salvare idee ordinandole in bacheche. 

Passeggia con smartphone e taccuino
Questo esercizio ti aiuta a rapportarti con materiali e textures.





Ci sono diversi luoghi che nutrono la mia ispirazione.
* Il centro storico di Vasto, con i suoi portoncini antichi in legno e gli edifici con i mattoncini a vista. Quando cammino per le strade del centro mi sento appagata e calma. Questo vuol dire che i mattoncini ed il legno (specialmente se anticato, o visibilmente usurato) hanno un effetto positivo su di me. 
* La spiaggia di Punta Penna, con le sue distese di sabbia, la passerella di assi di legno, levigato dalla salsedine e i verde tutt'intorno. Questo posto ha su di me un effetto inebriante. Spesso mi fermo a raccogliere i vetri corrosi dal mare e li stringo tra le mani. Adoro la loro opacità.
* Il reparto della lana in merceria. Potrei passare ore a toccare ed osservare quei gomitoli. La loro morbidezza mi trasmette un senso di protezione.
Ogni luogo ha un corrispondente sensoriale. Per la mia casa ho scelto materiali naturali grezzi (come il legno),  finiture ultra-opache (come quelle dei vetri corrosi) e tessili morbidi (come la lana).
Fai così: vai nei luoghi che ti fanno stare bene. Può essere un luogo indoor o outdoor. Guardati intorno, cerca i materiali  e le piccole cose che caratterizzano quel posto e che ti piacciono. Tocca con mano e scatta delle foto da vicino (se puoi). Poi segna, per ogni foto, sul taccuino i motivi per cui hai scelto di immortalare quel dettaglio (un contrasto, la sensazione che hai toccando un materiale ecc.)
Conserva le foto e le loro "didascalie" e tienile con te durante la scelta di rivestimenti, arredi e finiture.

Se questi esercizi ti sono stati utili condividili sui tuoi social o consigliali ad un amico che sta arredando casa!




Segnaposto di Natale: stelline natural

lunedì 27 novembre 2017



Non ti preoccupare, anche se non hai tempo per creare ci sono dei DIY per decorare casa a Natale super facili e veloci!
Stavolta, ti mostro i segnaposto che userò io apparecchiando la tavola, nel grande giorno. Te lo avevo accennato su Instagram: si tratta delle stelline in stile natural! 



Mi è bastato tagliare dei rami secchi. Un giretto al parco ti sarà d'aiuto per staccare la spina e per cercare il tuo materiale.
Ho tagliato i rametti in listelli di circa 12 cm, con una cesoia.

Per ogni stellina, servono cinque listelli. Quindi avrai bisogno di un ramo da 50-60 cm per ogni commensale.



Ho composto le stelle, assicurando ogni listello all'altro con della colla a caldo.
Una volta terminata una stella, ho fatto pressione con la mano per agevolare la presa della colla.




Una volta completate le stelline, ho ritagliato delle strisce di cartoncino di 12 x 1,5 cm sulle quali ho scritto i nomi dei commensali. Ho ritagliato una forma a V da ogni bordo verticale per decorarne i contorni.


Voilà, in pochi minuti i segnaposto sono pronti. E ne ho guadagnato anche una full immersion nella natura, per accaparrarmi i rametti!

Queste stelline mi piacciono per il look naturale e semplice.
Il mood botanico - natural, è di gran tendenza per il Natale 2017! I tuoi ospiti potranno portare la loro stellina a casa, ed utilizzarla come oggetto di home decor. 






Piante selvatiche in barattolo

martedì 21 novembre 2017

I miei unici vizi sono comprare la mia rivista preferita e collezionare piante. Questa volta però le piante non sono andata a comprarle.
Ci sono delle piante selvatiche bellissime che non immagineremmo mai di poter raccogliere direttamente dal terreno, come se fossero fiori di campo.
Tutto è cominciato un sabato d'autunno, quando, durante una full immersion nella natura per la raccolta delle olive, ho notato delle piante interessanti, che mi sono promessa avrei portato a casa.
Così è stato. Ho raccolto rametti di edera e piccole calle selvatiche.
Nel frattempo, tra le tegole della cuccia dei nostri cagnoloni, spuntava una deliziosa piantina a foglie
rotonde. Ho estirpato anche questa.
Ora sono tutte e tre sul camino, accompagnate da uno styling composto dalla copertina di un vinile, dei libri vintage ed uno specchio. Ho sistemato le piantine in barattoli di vetro. Mi piace l'idea che si vedano anche bulbi e radici, che di solito sono nascosti dal vaso.


L'edera può' restare solo per un po' di tempo in acqua, finchè le radici non siano spuntate. Poi deve essere piantata in vaso. Questa è una varietà a foglia grande e, come per le altre specie, si riproduce per talea. Quindi, se hai un'amica che possiede una pianta di edera, basterà chiederle un rametto per iniziare a coltivare la tua piantina.


L'Hydrocotyle bonariensis, ovvero la pianta dalle foglie circolari, invece, è una pianta acquatica. Sembra una piccola pianta di loto. Da uno stesso bulbo si sviluppano vari fusti con le rispettive foglie, che si trovano quindi raggruppate in una sorta di mazzolino con piantine di diverse dimensioni.



Per la calla selvatica, invece, ho riempito il barattolo di terriccio misto a sabbia. Di questa pianta adoro le striature sulle foglie, che la rendono differente dalle calle che siamo abituati a vedere. Ha molta più personalità. Se scegli di raccoglierla, utilizza dei guanti (è velenosa e può irritare la pelle) ed assicurati di estirpare il bulbo. Io mi sono aiutata con una paletta: ho scavato un po' e, una volta avvistato il bulbo, l'ho tirato su insieme al fusto.



Avresti mai pensato di poter coltivare indoor piante belle e selvatiche?


DIY: come trasformare brocche di vetro in vasi di ceramica

martedì 14 novembre 2017


L'idea per questo DIY mi è venuta (tanto per cambiare) nella cantina delle meraviglie. Stavo facendo un sostanzioso decluttering ed ho trovato vari contenitori di vetro. Guardandoli, ho pensato che se fossero stati di ceramica, li avrei tenuti...
Al che, mi è balenato in mente il solito pensiero: "E se li verniciassi per farli sembrare di ceramica?".


Ecco l'occorrente per questo DIY :
- un rullo di silicone o un pennello medio
- chalk paint per il fondo (scegli il colore che più si addice alla tua casa)
- pennello piccolo
- colore secondario ( puoi scegliere una pittura acrilica oppure una chalk paint)
- acqua
- oggetti di vetro

La chalk paint è una vernice a base gessosa realizzata seguendo le antiche ricette dei falegnami.
Aderisce perfettamente ad ogni superficie anche senza primer. La utilizzo molto spesso nei miei restyling e nei progetti fai da te.

Per imitare alla perfezione "l'effetto ceramica" non dovevo assolutamente lasciare segni. Considerando la forma irregolare degli oggetti da dipingere, alcuni dei quali presentavano anche molte scanalature, ho deciso di facilitare il lavoro diluendo la pittura.

Ho aggiunto dell'acqua alla vernice formando un composto piuttosto liquido.
Se diluisci la chalk paint, ricordati sempre di farlo in un contenitore a parte e non direttamente nel barattolo!
Dopo aver lavato ed asciugato con cura i contenitori, ho steso il composto passando una sola volta su ogni punto. Ho lasciato asciugare prima di procedere ad una nuova mano.
Ho ripetuto fino a raggiungere una copertura intensa ed uniforme. Sono bastate 3 mani ed un po' di pazienza, per un risultato soddisfacente.


Fatto ciò, ho utilizzato una vernice acrilica dorata per dare personalità ad alcuni dei "nuovi" contenitori.
Ho disegnato delle righe verticali su una brocca ed un motivo etnico sull'altra.
Per la bottiglia, invece, ho usato un cotton fioc per creare dei pois.
Non badare a sbavature ed imprecisioni: sono segni di autenticità.


Il risultato mi piace molto. Sembrano davvero di ceramica!
Ho utilizzato le brocche e il vaso come basi per le composizioni green, mentre la bottiglia è diventata un candle holder. Se usi il color oro su uno sfondo a tua scelta, potrai sfruttare le tue fake-ceramiche anche per gli styling natalizi!














Industrial feminine

giovedì 9 novembre 2017

L'ambientazione è quella di un capannone dismesso. Pareti grezze, mattoni a vista, pavimento in cemento e ampie vetrate interrotte da griglie di ferro. Gli arredi, invece, sono usurati e di seconda mano, caratterizzati da metallo, tubi idraulici, pelle e legno grezzo. 
Lo stile industriale ha tratti marcati e forti, non convenzionalmente abbinati alla figura femminile.
Ma tu come definiresti un essere umano in grado di gestire una casa, dei figli, un lavoro, una storia d'amore e qualche impegno extra ogni giorno dell'anno, se non con l'aggettivo "forte"?
Scordati i loft per uomini single. Ecco una serie di tips per interpretare in chiave femminile lo stile industriale.

1. Let it shine!
Aggiungi tocchi preziosi alle tuo stanze. Puoi utilizzare dettagli colo bronzo o oro, come ad esempio profili per mobili o tubi di rame.
Resterai in tema con il mood e allo stesso tempo lo renderai più glamour.




2. Aggiungi note di colore
Scegli tinte scure o tenui che si sposino bene con i materiali grezzi. Puoi tinteggiare una parete oppure rinnovare un mobile di seconda mano cambiandogli colore. Gli arredi ed i materiali grezzi risalteranno e la tua stanza ne guadagnerà in fascino.





3. Usa i tessuti per ammorbidire l'ambiente
I tessili sono alleati preziosi della decorazione di interni. Sono elementi soffici e deformabili che scaldano l'ambiente anche dal punto di vista percettivo.
Un pavimento vuoto è meno interessante di un pavimento vestito da un tappeto. Usa cuscini, coperte e decorazioni in stoffa per creare contrasto con la rigidità dei materiali non rifiniti, tipici dello stile industriale.




4. Mescola con lo stile nordico
Linee pulite, pareti candide e mobili minimal, insieme a tanto legno: in breve, sono queste le caratteristiche fondamentali dello stile nordico. Gli spazi sono leggeri ed i mobili sono disposti in modo da creare ambienti ariosi e funzionali.
Puoi inserire arredi scandinavi oppure adottare un mood scandinavo (luminoso ed essenziale) ed ammobiliarlo con pezzi industrial.





Non perdere l'ispirazione! Trovi queste ed altre immagini di interni industriali femminili nella mia bacheca Pinterest, in continuo aggiornamento! 





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