sabato 15 ottobre 2016

Le 5 cose che non dipingerei mai

Il volto di un oggetto è sempre espressivo. Parla di sé, del suo carattere, della sua età e a volte della sua storia. Con il passare del tempo, spesso, siamo portati a rinunciare ad alcuni elementi d'arredo, per sostituirli con altri più in voga. In alternativa, con una mano di vernice e qualche cambiamento di configurazione dell'arredo, spesso una stanza può tornare a risplendere. 
Attenzione però, perché se ci si prende la mano, la pittura può creare dipendenza. E allora si rischia di commettere gravi errori.
Ci sono cose la cui verniciatura dovrebbe essere proibita per legge. Eh sì, perché se si sceglie di dare un nuovo colore ad un mobile, lo si fa per valorizzarlo e per fare in modo che il suo potenziale renda al 100%. Ma se la veste originale di ciò che abbiamo fosse già perfetta di suo?
In questo caso, non dobbiamo far altro che tenerne cura con pulizia ed un'accorta manutenzione.
Ecco le 5 cose che io non dipingerei mai.


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Se avete la fortuna di avere un pavimento, un paraschizzi, o il top di un tavolo coperto di vecchie cementine siete persone fortunate. Anche se hanno una palette di colori improbabile, che non sposa i vostri gusti, rinunciate all'idea di coprirli con un nuovo rivestimento, o tantomeno di dipingere tutto. Cercate il mix perfetto di arredi e colori che possano rendergli onore. 


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Le poltroncine dei teatri, un tempo erano interamente in legno. Sono ancora in circolazione, soprattutto nei negozi vintage, o nei mercatini delle pulci. Hanno assistito a rappresentazioni e convissuto con attori e cantanti d'altri tempi. Le loro venature non meritano di essere coperte, ma di essere conservate. Perciò, se volete riportarli all'antico splendore, non cambiate il loro colore, ma regalate loro un sano restauro.


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La tecnica della foglia d'oro è molto antica. Molti importanti edifici italiani, tra cui la Cappella Sistina, sono costellati da dettagli in foglia d'oro. Spesso queste decorazioni si trovano applicate su mobili antichi in stile barocco.
La pazienza ed il tempo necessari per rivestire un supporto con i sottili e delicati fogli rendono molto preziosi questi oggetti. Se non corrispondono ai vostri gusti, e non vi piacciono così come sono, non potete coprirli di vernice. Andreste ad insultare il lavoro dell'artigiano che ha operato su di essi. Se proprio non lo volete tenere così com'è, è meglio che lo cediate a qualcuno che possa esporlo nella propria abitazione.

Credits in senso orario 
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I mobili svedesi sono caratteristici non solo per il loro design lineare ed elegante, ma anche per il loro caratteristico color noce. Anche in questo caso le venature sono da tenere in bella vista. Mai e poi mai colorarne uno!

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Il marmo. come le altre pietre, spesso è soggetto ad antiestetiche macchie. Beh, non lasciate che vi vengano strane idee in testa. Ci sono molti prodotti specifici che possono venirvi incontro in queste situazioni. In questo caso, se un ripiano non vi soddisfa più, sostituitelo pure, ma ricordate di portare il marmo in un mercatino dell'usato. Renderà felice qualcun altro!

Credits in senso orario 
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Forse molti di voi non saranno d'accordo con me. Mi capita spesso di imbattermi in pezzi vintage che hanno fatto la storia, interamente "sommersi" da vernice e poi esposti come trofei. Fa lo stesso effetto che farebbe un Bronzo di Riace dipinto di fucsia. Macchine da scrivere, ferri da stiro a carbone, macchine da cucire Singer (eccetto la base, che in molti casi guadagna punti con una mano di colore), vecchi giradischi, radio e i primi televisori sono pezzi da museo. Non si toccano, se non per restaurarli.


E tu, cosa aggiungeresti alla lista? Scrivilo in un commento!

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