Primitive raw wrap con schema fogliolina

domenica 18 dicembre 2016

Dopo aver passato un dicembre di inteso lavoro (quasi h24), oggi mi sono concessa un diy semplice semplice in tema natalizio. Si tratta di una ghirlanda minimal, composta solo da qualche semplice fogliolina.
L'ho chiamata "primitive raw wrap", che in altre parole, significa ghirlanda grezza primitiva. Proprio così, il mio intento stamattina era di realizzare una ghirlanda brutta e trascurata, senza fronzoli né decorazioni, solo quel che basta per rendere un ramo un cerchio ed un filo di lana una foglia.

Ciò che ci serve è:



- un ramo (malleabile)
- spago
- lana acrilica verde
- uncinetto 
- forbici

Ho tagliato un ramo di vite del diametro di circa 1,5 cm. Ne ho scelto uno ancora un po' elastico e non completamente essiccato. I miei vicini si sono allarmati, pensavano mi fossi decisa a sistemare il giardino, ma ovviamente non è così..
Ho curvato delicatamente il ramo, creando delle microlesioni che mi hanno permesso di dargli la forma di una goccia. 



Attenzione a questo passaggio. Procedete con molta cautela e lentamente, affinché il ramo non si spezzi.  Se vi sembra che sia troppo rigido, immergetelo in acqua e lasciatelo riposare. Poi modellatelo senza tirarlo fuori dall'acqua e fissatelo con una molletta per il bucato. Lasciate riposare ancora qualche minuto e poi procedete con il diy fuori dall'acqua.
Ho tagliato un pezzo di spago lungo ed ho  fissato le due estremità effettuando un doppio nodo. Ho fatto girare il resto del filo intorno alle due estremità stringendo il più possibile ed ho chiuso con un altro doppio nodo.
A questo punto mi sono occupata delle foglie. Ho utilizzato della lana sintetica verde e un uncinetto 4,50cm.
Come si fa una fogliolina all'uncinetto? La realizziamo insieme.
Partiamo con sette catenelle. 



Dobbiamo effettuare due giri identici, il primo su un lato della catenella, il secondo sul lato opposto della stessa.
Ecco come "riempire" le nostre sette catenelle.


Primo punto: una maglia bassa
Secondo punto: una maglia bassa
Terzo punto: una mezza maglia alta
Quarto punto: una maglia alta
Quinto punto: una mezza maglia alta
Sesto punto: una maglia bassa
Settimo punto: una maglia bassa
Concludiamo con un punto catenella e procediamo allo stesso modo dall'altro lato della catenella iniziale.
Chiudiamo il lavoro.
Io ho realizzato sette foglioline, ma voi potete farne di più o di meno a seconda del vostro gusto e della dimensione del vostro cerchio.


Ho tagliato sette pezzi di spago, li ho piegati a doppio ed ho fatto passare la parte curva all'interno dell'estremità di ogni fogliolina aiutandomi con un uncinetto.
Ho fatto passare le estremità del filo nella parte curva ottenendo un cappio.


Ho fissato la foglia al ramo grazie allo spago, prima con un cappietto, poi arrotolando intorno al ramo la parte di spago in eccesso chiudendo con più nodi. Ho fatto in modo che lo spago  ed i nodi si vedessero chiaramente, per attribuire un look rustico alla ghirlanda. 




Pertanto, se vi piace l'idea, non preoccupatevi di essere precisi nel fissare le foglie al ramo. Piuttosto, realizzate nodi grossolani e ben in vista.



Sistemate le foglioline come preferite e voilà! La primitive raw wrap è pronta!
Potete appenderla davanti ad una finestra, a parete, alla porta o dove più vi piace!

 





Pics, pattern and diy by Federica Del Borrello
(Chiccacasa)

Natale in pastel colors

domenica 4 dicembre 2016

Dicembre è già qui! Ma come è potuto succedere?
Psicologicamente sono pronta, pronta ad affrontare gli ordini natalizi, a passare giorni di buio chiusa in casa ad uncinettare dopo aver spennellato per concludere i restyling degli ultimi giorni. 
Materialmente no, non sono pronta. Non sono pronti nè albero di Natale (ancora in mutande) nè la casetta, che negli ultimi giorni ha visto solo qualche ramo di pino in giro qua e là.
Dicembre però è un mese incoraggiante. Il freddo che si ferma sul ciglio della porta, le lucine che portano in tutte le strade e le vetrine un'aria di festa e le riviste che si riempiono di magia natalizia. 
Dovrebbe durare più a lungo, per permetterci di arrivare preparati al grande giorno, ma soprattutto per vivere più assiduamente la convivialità delle feste.
Avete già scelto la palette degli addobbi? Tirerete fuori gli scatoloni degli anni precedenti oppure cambierete stile?
Io scelto un mood tenerissimo che voglio mostrarvi. Protagomiste, le mie amate tinte pastello, che sono sì inusuali per le decorazioni natalizie, ma detengono il primato inconfutabile da "colori fiabeschi".
E le fiabe si sa, vanno d'accordo con il Natale. Onorano alla perfezione l'atmosfera calma e serena delle ricorrenze di dicembre e rallegrano l'ambiente con quel tocco "confettoso".
Se vi piace l'idea dateci dentro con il fai-da-te: sbizzarritevi creando ghirlande di nappe, pom pom da appendere all'albero, pigne dipinte "a immersione" e chi più ne ha più ne metta: tutto in pastel colors.







Pics sources 



3 DIY con la chalk paint per il weekend

venerdì 4 novembre 2016

Programmi per il weekend? Beh, annullateli. Non c'è niente di meglio di un progetto fai da te per staccare la spina. Perlopiù, iniziare la settimana sarà più semplice sapendo che un pezzo della vostra abitazione ha un aspetto tutto nuovo.
Ho selezionato da Pinterest tre DIY tra cui scegliere per rinnovare oggetti che ognuno di voi ha in casa. Protagonista, la chalk paint: la vernice a base gessosa che attacca miracolosamente su ogni tipo di supporto (anche il vetro!), dalla piacevole finitura ultra-matt. 



Proposta A: Per prima cosa, passate a casa della zia più anziana che avete. Avrà di certo una quantità industriale di quadri retrò come nature morte, paesaggi, ritratti con grandi cornici retrò. Fatevene regalare due o tre. Se non avete una vecchia zia, o lei non vuole regalarvene, troverete certamente quello che fa per voi in un mercatino dell'usato. Per questo DIY, il soggetto del quadro conta al 50%. Se avete la possibilità di scegliere, io vi consiglio di prendere dei ritratti. Accaparrati i quadri, avete bisogno di chalk paint. La trovate online in tantissime nuances accattivanti.
Rivestite di nastro di carta la parte del quadro - comprensiva di cornice - che volete lasciare a vista. Prestate particolare attenzione a quella che sarà la linea di stacco, in corrispondenza della quale il nastro dovrà essere posto in modo lineare e parallelo alla base della cornice.
Superata questa noiosa fase, date la prima mano di vernice al gesso. Lasciate asciugare per 12 ore (potete aiutarvi con l'aria fredda di un asciugacapelli per risparmiare tempo) ed applicate una seconda mano. Una volta asciutta anche questa mano, passate della cera d'api a pennello. Attendete 15 minuti e passate un panno morbido. La vostra opera d'arte  è pronta!



Proposta B: Tornate a casa della zia, avrà di certo una quantità di posate bastevole ad apparecchiare per un esercito. Chiedete in prestito un servizio retrò, di quelli con i ghirigori sull'impugnatura. Magari molti di voi, li hanno già nel cassetto, ma non le usano perchè sono "troppo vecchie". A me piacciono anche così, ma con un tocco di colore avranno un look tutto nuovo. Coprite di scotch (meglio se di carta) la parte della forchetta che sarà in contatto con il cibo. Date due mani di chalk paint e rifinite con un protettivo.
Potete mescolare diversi tipi di posate ed unirle in un solo servizio usando un colore come filo conduttore.


Proposta C: Per questo DIY potete sfruttare qualsiasi mobile con i piedini (quelli della zia, per restare in tema, sono perfetti). Dipingendo dal basso verso l'alto (o viceversa) solo una "fascia", il supporto acquisterà tutto un altro sapore. Anche in questo caso è necessario dello scotch di carta, ma basterà applicarne solo una riga netta, a delineare lo "stacco" della parte da colorare. Date due o più mani di chalk paint (attendendo, sempre, che ogni passata sia asciutta prima di darne una successiva) e proteggete la parte dipinta con una cera trasparente.



Ormai è da un po' che non mi concedo un restyling "tutto per me", ma è la cosa che amo di più fare, in assoluto. Non sento fatica e ne esco del tutto "nuova".
Provate anche voi e ditemi un po' se vi fa lo stesso effetto.

 

A casa mia: la zona giorno

domenica 23 ottobre 2016

Pepperepè! Che suonino le trombe e rullino i tamburi! Vi annuncio che la zona giorno al piano terra della nuova casetta è finalmente al completo. Non ci credo ancora, tanto che quando rientro ed apro la porta, resto lì, sull'uscio per qualche secondo e sorrido. Sorrido perché sono soddisfatta dei colori, dell'armonia e degli arredi.


   
Ora, tralaltro, ho rientrato alcune delle piante grasse che erano sui davanzali, e le piante, si sa, confluiscono un tocco in più all'ambiente.








Qualche tempo fa, poi, abbiamo avuto ospiti, ed ho potuto testare l'efficienza della posizione del tavolo e del divano. Ora che la zona pranzo è posizionata perpendicolarmente alla parete di fronte al divano, chi è seduto a tavola, qualsiasi posto occupi, riesce a comunicare più agevolmente con chi è sula divano. Si è creata un'atmosfera conviviale e calda che mi piace tanto.





Nella cantina delle meraviglie, ho trovato una vecchia asse di legno grezzo. Credo abbia almeno un secolo! L'ho levigata e trattata e l'ho utilizzata come mensola decorativa al di sopra del divano (sì, proprio come nelle abitazioni scandinave!). Mi sono trattenuta dal riempirla di quadretti, anche perchè, l'ho installata io...ed ho paura che appesantendola troppo crolli in testa a qualcuno!






Un vecchio bauletto che spesso è comparso sul profilo IG, ha una nuova veste: l'ho stuccato qua e là per ridargli una consistenza (gli anni ed i tarli lo avevano massacrato) e dipinto con la chalk paint in una nuance neutra e tenue. Ora è sotto la finestra a fare da base per piantine ed oggetti vari, a seconda delle necessità.



A completare il mood ci sono delle new entry da supermercato a cui non ho resistito, perché nonostante io abbia speso davvero poco, sembrano pezzi di design.
Lo specchio, l'ho preso da +Lidl  lo stesso giorno in cui ho comprato i cuscini che vedete sul divano. Oltre ad essere meravigliosamente grigio, si appende tramite una fascetta di similpelle che si abbina con la porta e con la sedia a capotavola.



Ultimissima novità (e poi vi lascio andare) i tavolini da caffè di Conad in puro stile nordico. Hanno le gambe in legno grezzo ed i piani circolari.







Beh, oggi volevo portarvi a casa con me!
Non dimenticate di farmi sapere cosa ne pensate in un commentino qui sotto! 
A presto!

Pics and styling by Federica Del Borrello 
(ChiccaCasa)

Le 5 cose che non dipingerei mai

sabato 15 ottobre 2016

Il volto di un oggetto è sempre espressivo. Parla di sé, del suo carattere, della sua età e a volte della sua storia. Con il passare del tempo, spesso, siamo portati a rinunciare ad alcuni elementi d'arredo, per sostituirli con altri più in voga. In alternativa, con una mano di vernice e qualche cambiamento di configurazione dell'arredo, spesso una stanza può tornare a risplendere. 
Attenzione però, perché se ci si prende la mano, la pittura può creare dipendenza. E allora si rischia di commettere gravi errori.
Ci sono cose la cui verniciatura dovrebbe essere proibita per legge. Eh sì, perché se si sceglie di dare un nuovo colore ad un mobile, lo si fa per valorizzarlo e per fare in modo che il suo potenziale renda al 100%. Ma se la veste originale di ciò che abbiamo fosse già perfetta di suo?
In questo caso, non dobbiamo far altro che tenerne cura con pulizia ed un'accorta manutenzione.
Ecco le 5 cose che io non dipingerei mai.


1. 2. 3.
Se avete la fortuna di avere un pavimento, un paraschizzi, o il top di un tavolo coperto di vecchie cementine siete persone fortunate. Anche se hanno una palette di colori improbabile, che non sposa i vostri gusti, rinunciate all'idea di coprirli con un nuovo rivestimento, o tantomeno di dipingere tutto. Cercate il mix perfetto di arredi e colori che possano rendergli onore. 


1. 2. 3.

Le poltroncine dei teatri, un tempo erano interamente in legno. Sono ancora in circolazione, soprattutto nei negozi vintage, o nei mercatini delle pulci. Hanno assistito a rappresentazioni e convissuto con attori e cantanti d'altri tempi. Le loro venature non meritano di essere coperte, ma di essere conservate. Perciò, se volete riportarli all'antico splendore, non cambiate il loro colore, ma regalate loro un sano restauro.


1. 2. 3.

La tecnica della foglia d'oro è molto antica. Molti importanti edifici italiani, tra cui la Cappella Sistina, sono costellati da dettagli in foglia d'oro. Spesso queste decorazioni si trovano applicate su mobili antichi in stile barocco.
La pazienza ed il tempo necessari per rivestire un supporto con i sottili e delicati fogli rendono molto preziosi questi oggetti. Se non corrispondono ai vostri gusti, e non vi piacciono così come sono, non potete coprirli di vernice. Andreste ad insultare il lavoro dell'artigiano che ha operato su di essi. Se proprio non lo volete tenere così com'è, è meglio che lo cediate a qualcuno che possa esporlo nella propria abitazione.

Credits in senso orario 
1. 2. 3.

I mobili svedesi sono caratteristici non solo per il loro design lineare ed elegante, ma anche per il loro caratteristico color noce. Anche in questo caso le venature sono da tenere in bella vista. Mai e poi mai colorarne uno!

1. 2. 3.

Il marmo. come le altre pietre, spesso è soggetto ad antiestetiche macchie. Beh, non lasciate che vi vengano strane idee in testa. Ci sono molti prodotti specifici che possono venirvi incontro in queste situazioni. In questo caso, se un ripiano non vi soddisfa più, sostituitelo pure, ma ricordate di portare il marmo in un mercatino dell'usato. Renderà felice qualcun altro!

Credits in senso orario 
1. 2. 3. 4.

Forse molti di voi non saranno d'accordo con me. Mi capita spesso di imbattermi in pezzi vintage che hanno fatto la storia, interamente "sommersi" da vernice e poi esposti come trofei. Fa lo stesso effetto che farebbe un Bronzo di Riace dipinto di fucsia. Macchine da scrivere, ferri da stiro a carbone, macchine da cucire Singer (eccetto la base, che in molti casi guadagna punti con una mano di colore), vecchi giradischi, radio e i primi televisori sono pezzi da museo. Non si toccano, se non per restaurarli.


E tu, cosa aggiungeresti alla lista? Scrivilo in un commento!

My work: restyling di una poltroncina

sabato 8 ottobre 2016

Qualche tempo fa ho lavorato al restyling di una vecchia poltroncina da camera. 
Questa elegante signora era posizionata in un angolo non distante dall'ingresso di un'appartamento abitato da una famiglia adorabile.
Il color legno aranciato non era più in linea con lo stile della casa. Io e la sua proprietaria abbiamo optato per un bianco puro. 


Ho smontato la seduta e lo schienale ed ho levigato la struttura. Ho dato la prima mano di chalk paint ed atteso che asciugasse prima di darne una successiva.


A lavoro finito, per rendere giustizia all'età della poltroncina, ho spennellato con della cera scura.


La cera scura simula la "patina" che il tempo lascia sulle superfici conferendogli quell'aspetto vissuto che noi amanti del vintage amiamo tanto.


Dopo aver protetto la superficie con un prodotto specifico ho assemblato il tutto e voilà.


Pics and work by
Federica Del Borrello




Restyling moodboard: la cucina di Matteo

sabato 1 ottobre 2016

Rinnovare. Una parola che utilizzo molto spesso. Amo l'idea di riutilizzare un oggetto o un arredo al posto di sostituirlo con uno "nuovo".
Oggi vi parlo di un imminente restyling che coinvolgerà una cucina luminosa e ben organizzata a casa di un giovane single. Il colore attuale degli armadietti? Verde menta. Il che a me non dispiace, ma si sa, i colori pastello non sono fatti per una casa maschile.
Il mio intervento pratico consisterà nel cambiare il mood della cucina e renderla più in linea sia con l'ambiente circostante che con il padrone di casa.

Ho scelto, insieme a Matteo, un colore tenue ed elegante. Si tratta della tinta Ocean blue del brand Vintage Paint, fornitore di vernici al gesso di altissima qualità. La finitura degli armadietti, a lavoro finito sarà ultramatt. Per aggiungere un tocco young, abbiamo pensato di trasformare l'anta del frigorifero in lavagna. Utilizzerò sempre la chalk paint, nella tinta Black Velvet.
Al momento, la cucina è sprovvista di lampadari. Installeremo un cavo tessile trecciato (Creative Cables) che farà sponda sul soffitto e donerà un tocco di brio con il suo giallo intenso. 
Per quanto riguarda gli accessori strutturali, sostituirò le maniglie argentate con le ULVSBO Ikea: nere e dal design minimal.
Una mensola in legno sovrasterà due armadietti sprovvisti di pensili e, dulcis in fundo, costruiremo una penisola con il fai da te. 
Restate connessi per assistere al work in progress ed al risultato finale!

Pics sources:
Accessori: Ikea, Brick-anew
Struttura: Homedit

Seasonal box for Kotiblogit: Autumn (ITA+ENG)

lunedì 19 settembre 2016

Qualche tempo fa, la rivista Kotiblogit mi ha chiesto di collaborare con un articolo dal sapore autunnale. Kotiblogit è una rivista finlandese che si occupa di casa, cucina e fai da te. Pullula di interni in stile nordico tutti da mangiare con gli occhi e lascia ampio spazio alle idee di bloggers estere. ChiccaCasa appare con un servizio di ben quattro pagine con una decorazione tutta naturale. Eccola qui.
Some time ago Kotiblogit asked me to collaborate writing an article based on the theme of "Autumn". Kotiblogit is a finnish magazine about home, food and diy. It's full of lovely nordic interiors and it's open to foreign bloggers' ideas. Chiccacasa features with four pages with this natural decòr. Here it is.








Adoro posizionare fiori, rami, conchiglie e tutto ciò che posso reperire all'aria aperta, in casa. Credo che una casa sia accogliente quando si confonde con il paesaggio che la circonda. Per ospitare tutto ciò che la natura mi regala, ho creato una "bacheca stagionale". Lo styling cambierà, ovviamente, ogni tre mesi! 
I love to place flowers, branches, shells and all the beautiful things you can find at the open air, in my home. I think the cosiest home is one with the outdoor landscape. To host everything that I pick up in nature, I created a seasonal box that I will style every 3 months.




La base della bacheca è un cassetto che apparteneva ad un vecchio comodino.Quando ho buttato il comodino, ho conservato i cassetti per futuri progetti speciali. Mi piaceva il verde salvia del fondo.
TIP: Se non avete un vecchio cassetto, potete utilizzare una cassetta della frutta, una scatola di scarpe o una cassa per il vino. Potete riverstirli con carta colorata o dipingerli.
I took a drawer belonging to an old bedside table. When I threw away the bedside table, I kept the drawers because of the color of their bases: a lovely sauge green.
TIP: You can also use a fruit box, a shoes’ box or a wine box. You can cover the floor of your case with paper, fabric or paint it in a different tone.

Ho carteggiato l'intera superficie fatta eccezione per il fondo. Ho coperto quest'ultimo con del nastro di carta ed ho verniciato di bianco il cassetto. Ho aspettato che la vernicie fosse asciutta per poi passare una seconda mano. Infine ho grattato gli angoli per un risultato dall'aria vintage.
Una volta pronta la "cornice", l'ho riempita con decorazioni autunnali.
I sanded the entire surface except for the green part. I covered the base with tape and then painted the drawer in white. I waited the paint to be dried and made a second hand of white. Then, I screwed the edges with sandpaper to obtain a shabby and vintage look.
Once my box was ready, I had filled it with Autumnal things.



GHIRLANDA DI CARTA. Ho tagliato un rettangolo di carta per ogni lettera della parola "Autumn". Ho fatto due buchi per ogni rettangolo ed ho fatto passare attraverso essi dello spago. Ho fissato con dei nodi.
Ho sospeso la ghirlanda in cima, a mo' di titolo.
PAPER GARLAND. I cut a small shit of paper for each letter. I made two holes in the upper part of each shit. I let a paper yarn pass through the holes and I made a knot for each of them.
I suspended the garland, as it was the title of the box.



RAMI. Ho trovato alcuni rametti vicino casa ed ho scelto alcuni colori in linea con la palette di casa. Ho immerso l'estremità di ogni ramo in un barattolo di vernice per poi tirarlo fuori con un veloce movimento verticale. Ho appeso i rametti a testa in giù e li ho lasciati asciugare (ovviamente ho coperto il pavimento per evitare che la vernice gocciolasse). Su altri rametti, invece, ho passato dello smalto (sì, quello per le unghie!) creando delle striscie. Li ho lasciati asciugare in un bicchiere.
BRANCHES. I found some small branches near home and I chose some paint colors, which reflect my home’s palette. I immerged a part of the each branch in a paint can and quickly threw it away by a vertical movement. I let it dry hanging from a string (after had covered the floor with paper, of course!). I used nail polish and a little brush to make striped branches and let them dry standing in a glass.




PIUME-FOGLIE: Solo vernice, foglie e nastro adesivo di carta. Ho attaccato lo scotch a forma di V . Ho pitturato la parte al di sotto della "V". Una volta asciutta, ho immerso soltanto la punta della foglia in un barattolo di diverso colore. Ho giocato con nastro e vernice creando diversi motivi.
FEATHERS-LEAVES. Just paint, leaves and paper tape. I attached the tape as a “V” in the middle of one leaf. I just painted the part under the “V”. Suddenly I immerged just the edge of the leaf in a can of a different color. I played with tape creating stripes and other various motifs.





PIGNE. Ebbene sì, sono un po' matta. Il riciclo a volte può diventare un'ossessione. Avevo uno smalto fluo che non mi donava molto. Allora, l'ho utilizzato per la manicure delle pigne. Ho dipinto solo alcune delle alette e lasciato asciugare.
TIP: Per eliminare la resina dalla pigna, basta pulirla con dell'olio da cucina (qualsiasi tipo è adatto). 
PINECONES. Yes, I’m a little bit crazy. Upcycling is my obsession. I had a fluo nail polish that didn’t fit to my hands. Therefore, I used it for the “pinecone’s manicure”. I painted just some of the arms and let them dry.
TIP: In order to clean off the resin from the pinecones you can use whatever kind of oil.



DECORAZIONI DA PARETE: Volevo aggiungere un tocco di femminilità alla "parete" del cassetto (lo smalto non era abbastanza). Ho tagliato delle immagini botaniche dal libro di biologia del mio papà. Credo che i fiori aggiungano un po' di romanticismo.
TIP: Prima di attaccare le immagini alla parete potete decidere la loro disposizione organizzandole a terra o sul tavolo.
WALL DECOR: I wanted to add a feminine touch to the “wall” of the box (nail polish was not enough!). I cut some pictures from my dad’s biology schoolbook. The flowers give the box such a romantic look!
TIP: You can organize the pics on a table as on the wall to decide their disposition.





Ed ecco il risultato finale. 
And here's the final result!











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